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domenica 5 gennaio 2014

L’edificio più ecologico del mondo.

Nonostante le dimensioni il più grande edificio per uffici di Manchester è in grado di risparmiare oltre il 50% sui consumi abbattendo l’80% di CO2; il tutto grazie ad un involucro ad alte prestazione.
Uno dei sistemi di certificazione più conosciuti ed utilizzati al mondo è certamente il rating BREEAM, con 200.000 edifici certificati. Il punteggio più alto raggiunto nel Regno Unito sino ad oggi è il 95.32% del nuovo edificio del quartiere del business di Manchester “The Co-operative Group”, progettato dagli architetti della 3DReid, con il supporto ingegneristico di Buro Happold. Costato 115 mln di sterline i 500mila piedi quadri dell’edificio sono a basso impatto ambientale ed alta efficienza energetica. Ciò che rende la struttura assolutamente unica è il suo involucro esterno dotato di una doppia pelle vetrata che consente di mantenere le perfette condizioni igrotermiche interne sia in estate che in inverno. L’efficienza energetica è raggiunta grazie al sistema geotermico sottostante adatto sia per il raffrescamento che per il riscaldamento, mentre la massa termica in calcestruzzo contribuisce a mantenere la temperatura costante, assorbendo buona parte dei raggi solari senza surriscaldare gli ambienti interni.
La lungimiranza dei suoi progettisti ha guardato sino al 2050, progettando la struttura in modo tale da essere in grado di mantenere le stesse caratteristiche anche con un aumento medio di 5 gradi e con una percentuale superiore del 30% per le precipitazioni invernali.
Il sistema di raccolta dell’acqua piovana, di recupero delle acque grigie, il sistema di gestione differenziata dei rifiuti e l’impianto di recupero di calore dall’atrio, permetteranno all’edificio di ridurre di oltre il 50% i suoi consumi energetici abbattendo le emissioni di oltre l’80%.
Soprannominato 1 Angel Square, l’edificio mette inoltre in atto una serie di strategie multimediali adatte a ridurre al minimo i consumi impegnandosi attivamente anche nella pianificazione del trasporto pubblico che serve l’intera area, riuscendo a ridurre ulteriormente le emissioni.
Progettato da BAM Construction, One Angel Square sarà la nuova sede del Co-operative Group ed è inserito in un più ampio intervento di dell’area settentrionale di Manchester. Il nuovo green building, inaugurato questa mattina proprio da Sua Maestà la Regina, potrebbe essere considerato l’edificio più ecologico del mondo, essendo l’unica struttura ad aver mai raggiunto un punteggio così alto secondo il British Research Establishment Environmental Assessment Method (BREEAM), il sistema inglese per la certificazione dell’efficienza degli edifici.

Le caratteristiche ecocompatibili che hanno permesso a One Angel Square di raggiungere simili risultati sono:
  • la produzione energetica in loco attraverso la biomassa scartata dalle vicine aziende agricole;
  • l’energia geotermica recuperata dal sottosuolo e trasferita all’edificio per gestire l’intero carico di climatizzazione;
  • la facciata a doppia pelle indispensabile per limitare le dispersioni termiche;
  • l’illuminazione al Led e a basso consumo;
  • il sistema di recupero delle acque grigie e piovane.
Costato circa 100 mln di sterline, One Angel Square  ha raggiunto il massimo punteggio in tutte le categorie d’indagine osservate nell’analisi delle costruzioni sostenibili, e una volta entrato completamente a regime, incoraggerà i futuri dipendenti a ridurre i consumi di carta e ad utilizzare mezzi pubblici, car-sharing o biciclette per recarsi al lavoro.

domenica 24 novembre 2013

10 azioni per rilanciare l’Italia con un "nuovo patto verde"

Un “green new deal” per l’Italia: un “nuovo patto verde”sulla linea del New Deal di F. D. Roosevelt che portò l’America fuori dalla crisi della Grande depressione negli anni Trenta. A differenza però di quegli anni il nuovo provvedimento “deve” avere una connotazione “verde”, come ha sottolineato il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, inaugurando i lavori degli Stati generali della green economy (Sgge) a Rimini nel giorno di apertura della fiera Ecomondo (6-9 novembre). “Gli investimenti ambientali sono una delle risposte alla crisi, non qualcosa che la crisi non permette di effettuare”, ha detto Orlando. 
«La mancata prevenzione infatti è un sistema per generare debito futuro. E al di là di tutte le contraddizioni, puntare sulle rinnovabili non è stato un errore e non abbiamo bisogno di altri inceneritori, anche se non vanno demonizzati ma usati meglio».
IL PATTO VERDE - Il primo punto delle dieci azioni è proprio la riforma fiscale in chiave green, in pratica l’eco-fisco, partendo dalla riduzione degli incentivi per le attività che hanno maggiore impatto sull’ambiente favorendo invece la deducibilità degli investimenti verdi. Quasi di conseguenza gli altri punti, come le risorse per le infrastrutture green e la difesa di suolo e acque; l’efficienza e il risparmio energetico (anche sulla linea della direttiva europea 20-20-20); il recupero e il riciclo della risorsa-rifiuti; il rilancio degli investimenti per le fonti energetiche rinnovabili; la riqualificazione e la rigenerazione urbana; la mobilità sostenibile tramite un fondo nazionale; puntare sull’agricoltura di alto livello (senza Ogm, va da sé) e sulla filiera biologica; infine un piano nazionale per l’occupazione giovanile in ambito green, come la riduzione triennale del prelievo fiscale e contributivo per l’impiego dei giovani e il sostegno alle start-up green giovanili. ZONA GRIGIA – “Il pacchetto proposto è ampiamente condivisibile, ma ha bisogno di una ‘spinta’ da vari settori, nazionali ed europei”, ha detto il ministro Orlando. Il mondo green italiano ha quindi fatto le sue proposte, si spera solo che non cadano nella zona “grigia” delle pastoie politico-burocratiche e dei veti incrociati che avvolge il Paese.
STATI GENERALI DELLA GREEN ECONOMY - Agli Sgge è stato presentato un pacchetto di dieci azioni che costituisce il nucleo del New Deal verde, misure innovative per indicare il percorso che l’Italia deve intraprendere se vuole uscire dall’ attuale crisi e restare agganciata alle nazioniicolo che stanno già lasciando la fase recessiva: un percorso fatto di sviluppo durevole, ripresa degli investimenti, rilancio dell’occupazione. «La riqualificazione dal punto di vista urbano del nostro Paese, con il recupero delle periferie come nei decenni scorsi è stato fatto con i centri storici, sarà la sfida del futuro, una sfida verde che produrrà occupazione», ha illustrato il ministro Orlando.



QUATTRO DIRETTRICI - Il pacchetto di dieci proposte è stato messo a punto dal Consiglio nazionale della green economy (composto da 66 organizzazioni di imprese), in collaborazione con i ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico (il cui ministro Flavio Zanonato chiuderà giovedì i lavori) e la Fondazione per lo sviluppo sostenibile. Le dieci misure vanno inquadrate all’interno di quattro direttrici: fiscalità “verde”, burocrazia semplificata, strumenti finanziari innovativi e utilizzo più razionale delle risorse finanziarie esistenti. “Si è individuata non solo la spesa ma anche la copertura finanziaria, a partire dalla fiscalità in chiave ecologica”, ha affermato Edo Ronchi, componente del Consiglio nazionale della Green economy.



 fonte : il corriere della sera.

martedì 14 maggio 2013

A Salerno il Green Award per la raccolta differenziata del vetro


In occasione della terza edizione del Green Tour organizzato da CoReVe (Consorzio Recupero Vetro) per premiare i Comuni che si sono distinti per i risultati ottenuti nella raccolta differenziata del vetro di qualità, verrà conferito il Green Award alle città di Salerno, Prato e Ivrea, per la migliore raccolta differenziata del vetro di qualità in Italia.
Per ringraziare i cittadini per gli ottimi risultati ottenuti e incentivarli sempre più a effettuare una corretta separazione del materiale, CoReVe regalerà alla città uno spettacolo gratuito dal vivo di Zelig, il noto programma tv dedicato alla comicità, che si terrà venerdì 24 maggio, alle ore 21.00, in Piazza Amendola. Lo show, che verrà organizzato nelle piazze principali delle tre città, avrà come presentatori il trio de I Boiler, composto da Federico Basso, Gianni Cinelli e Davide Paniate. Inoltre, ogni tappa vedrà esibirsi un cast d’eccezione con alcuni affermati nomi del celebre spettacolo di cabaret.
I dettagli dell’iniziativa e i risultati ottenuti dalla città di Salerno nella raccolta differenziata del vetro saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa, che si terrà mercoledì 15 maggio, alle ore 11.00, presso l’Info Point Turistico, in Corso Vittorio Emanuele. All’incontro, durante il quale verrà presentata anche la campagna “I falsi amici del vetro”, prenderanno parte l’Assessore comunale all’Ambiente Gerardo Calabrese, il Direttore Generale di CoReVe Dante Benecchi e il Resp. Marketing e Comunicazione di CoReVe Massimiliano Avella.
“Quest’anno abbiamo scelto Salerno, Prato e Ivrea come vincitrici del Green Award. – dichiara Dante Benecchi, Direttore Generale CoReVe –Con Salerno e Prato vogliamo premiare l’introduzione di due sistemi di raccolta molto efficienti che stanno già dando ottimi risultati, invece, con Ivrea premiamo una realtà consolidata, che da tempo garantisce ottimi risultati nella raccolta del vetro di qualità.


Articolo di Michelangelo Quaranta
Fonte: www.zerottonove.it