Visualizzazione post con etichetta Puglia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Puglia. Mostra tutti i post

martedì 26 luglio 2016

Cultura crea: dal Mibact 107 milioni per le imprese culturali - www.campaniacompetitiva.it

Cultura crea, 107 milioni di euro per lo sviluppo del sistema imprenditoriale della filiera culturale nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Puglia.

Promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) persostenere la filiera culturale e creativa delle regioni interessate e consolidare i settori produttivi collegati, rafforzando la competitività delle micro, piccole e medie imprese (Asse Prioritario II – PON FESR 2014-2020 “Cultura e Sviluppo”).

Programma di incentivi articolato in 3 linee d’intervento:
  1. favorire la nascita di nuove imprese nei settori “core” delle cosiddette industrie culturali, promuovendo processi di innovazione produttiva, di sviluppo tecnologico e di creatività (41,7 milioni)
  2. consolidare e sostenere l’attività dei soggetti economici esistenti nella filiera culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tradizionali e tipici, promuovendo la realizzazione di prodotti e servizi finalizzati all’arricchimento, diversificazione e qualificazione dell’offerta turistico-culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori (37,8 milioni)
  3. favorire la nascita e la qualificazione di servizi e attività connesse alla gestione degli attrattori e alla fruizione e valorizzazione culturale, realizzate da soggetti del terzo settore (27,4 milioni)
Dotazione finanziaria aggiuntiva di 7 milioni di euro da ridistribuire proporzionalmente sui tre filoni.

Il nuovo sistema di incentivi è gestito da Invitalia.
Le domande possono essere presentate solo on line a partire dalle ore 12.00 del 15 settembre 2016 su www.culturacreativa.beniculturali.it


Le modalità e i tempi di presentazione delle domande da parte delle imprese, e tutti i dettagli sul funzionamento degli incentivi saranno pubblicati sul sito del Mibact e di Invitalia.

mercoledì 20 luglio 2016

Beni culturali, al via il nuovo incentivo per le imprese creative gestito da Invitalia

In arrivo 107 milioni di euro del Programma Operativo Nazionale “Cultura e Sviluppo”- FESR 2014-2020 per lo sviluppo del sistema imprenditoriale della filiera culturale nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. Sono stati stanziati dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per creare un nuovo sistema di incentivi destinato a sostenere la creazione e lo sviluppo di micro, piccole e medie imprese nel settore dell’industria culturale-turistica e in grado di migliorare la fruizione dell’offerta culturale esistente. Le agevolazioni hanno anche l’obiettivo di supportare le imprese no profit che vogliono valorizzare le risorse culturali dei territori interessati.

Il nuovo sistema di incentivi è gestito da Invitalia che, con una procedura “a sportello” (e senza click day), valuta i business plan, eroga i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti d’impresa. E’ articolato in 3 linee d’intervento:
  • creazione di nuove imprese dell’industria culturale e creativa che promuovano l’innovazione, lo sviluppo tecnologico e la creatività a cui sono destinati 41,7 milioni;
  • sviluppo delle imprese dell’industria culturale, turistica e manifatturiera a cui sono destinati 37,8 milioni;
  • sostegno alle imprese del terzo settore attive nell’industria culturale turistica e manifatturiera a cui sono destinati  27,4 milioni.

E’ prevista una dotazione finanziaria aggiuntiva di 7 milioni di euro da ridistribuire proporzionalmente sui tre filoni.

Le modalità e i tempi di presentazione delle domande da parte delle imprese, e tutti i dettagli sul funzionamento degli incentivi, saranno fissati da una direttiva di prossima pubblicazione.

Il sistema di incentivi verrà presentato nel corso di un evento che si terrà il 19 luglio a Matera, sede della capitale europea della cultura nel 2019.

Fonte: http://www.invitalia.it/

mercoledì 13 luglio 2016

PAC 2007-2013. Avviso MIBAC “Interventi per la valorizzazione delle aree di attrazione culturale” Linea di Azione 2 “Progettazione per la cultura”

Il patrimonio culturale dei nostri territori, sia esso materiale che immateriale, se regolarmente
valorizzato è un'inestimabile risorsa per lo sviluppo locale.

Con questo presupposto il MIBACT ha pubblicato l'Avviso Pubblico per la selezione di proposte di sostegno alla progettazione integrata di scala territoriale/locale per la valorizzazione culturale nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia che punta a migliorare le condizioni di offerta e fruizione del patrimonio culturale dei Comuni del Sud Italia.
L'avviso pubblico, in scadenza il 5 settembre 2016, gode una dotazione finanziaria di 5,6 mln di € da destinare a Comuni singoli o a forme associative previste dal TUEL D.lgs. 267/2000 s.m.i con almeno 150.000 abitanti – Censimento Istat 2011. Nel caso di proposte presentate da Comuni in forma associata almeno l'80% del totale degli abitanti deve risiedere in Comuni limitrofi.
Il bando finanzia proposte progettuali integrati di scala territoriale/locale fino ad un massimo di € 300 mila comprendenti interventi di conservazione e valorizzazione, anche a fini turistici, di poli di rilevanza strategica del patrimonio culturale.

Le proposte progettuali dovranno proporre una chiara e adeguata strategia d'area ed indicare le connessioni tra patrimonio culturale e risorse identitarie delle località oltre che la coerenza e la convergenza con gli strumenti della programmazione comunitaria e nazionale 2014/2020. L'attuazione delle iniziative finanziate, inclusa la spesa delle risorse complessivamente assegnate, dovrà essere necessariamente conclusa entro il 31 Luglio 2017, pena la revoca del finanziamento.
Tutti i documenti relativi all'Avviso oltre ad essere indicati di seguito, sono pubblicati sia sul sito del MIBAC e ogni richiesta di chiarimento potrà essere inoltrata mezzo mail a sg.servizio2@beniculturali.it indicando all'oggetto "Avviso pubblico – Progettare la cultura: Richiesta chiarimenti/informazioni".


 Faq

lunedì 25 novembre 2013

Nuovi finanziamenti alle Piccole e Medie Imprese da parte del Ministero dello Sviluppo Economico

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con decreto ministeriale del 29 luglio 2013, concede finanziamenti agevolati per l’ampliamento delle micro, piccole e medie imprese ubicate nelle aree delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), nonché per loro diversificazione ovvero la conversione dei processi produttivi.                                                 
A tal fine è attivato un fondo per 150.000.000 di euro a valere sulle risorse del Piano di Azione e Coesione. Una quota di detta dotazione, per circa 90.000.000 di euro, è riservata ai programmi d’investimento proposti da micro, piccole e medie imprese. Una sottoriserva, pari a 22.500.000 milioni di euro è destinata esclusivamente alle micro e piccole imprese.

Chi sono i beneficiari?
Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese che:
·         siano costituite da almeno 2 anni; se si tratta di imprese di servizi, avere forma di società;
·         non si trovino in liquidazione volontaria né sottoposte a procedure concorsuali;
·         si trovino in regie di contabilità ordinaria;
·         non si trovino in condizioni tali da risultare “impresa in difficoltà”.
Non possono beneficiare delle agevolazioni le imprese della siderurgia, della cantieristica navale, dell’industria carboniera, delle fibre sintetiche nonché della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
Non possono essere concesse agevolazioni per il sostegno delle attività connesse all’esportazione verso Stati membri UE ovvero Paesi terzi.
Requisiti dei programmi d’investimento
I programmi d’investimento possono prevedere:
·         la realizzazione di una nuova unità produttiva;
·         l’ampliamento di una unità produttiva;
·         la diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi;
·         il cambiamento fondamentale del processo di produzione di una unità produttiva esistente.
L’investimento può essere realizzato soltanto presso una unità produttiva localizzata nei territori delle Regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
Caratteristiche dei programmi d’investimento
I programmi d’investimento devono essere finalizzati allo svolgimento delle seguenti attività economiche:
1.       attività manifatturiere (solo a titolo di esempio: industrie alimentari escluse le attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli  e dell’acquacoltura, industrie tessili, confezione di articoli di abbigliamento, industrie del legno e dei prodotti in legno, fabbricazione di carta ed altri prodotti in carta, stampa e servizi connessi alla stampa, fabbricazione di prodotti chimici, fabbricazione di apparecchi per uso domestico ed altre apparecchiature elettriche, …);
2.       produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore limitatamente agli impianti alimentati da fonti rinnovabili o che concorrono all’incremento dell’efficienza e risparmio energetico, con potenza non superiore a 50 MW elettrici;
3.       erogazione di servizi (solo a titolo di esempio: magazzinaggio ed attività di supporto ai trasporti, telecomunicazioni, informatica ed attività connesse, ricerca scientifica e sviluppo, attività professionali, scientifiche e tecniche limitatamente a ricerche di mercato, consulenza gestionale.

Spese ammissibili
Le agevolazioni sono erogate per la realizzazione di investimenti innovativi, ossia l’acquisto di immobilizzazioni materiali ed immateriali tecnologicamente avanzate in grado di aumentare il livello di efficienza, flessibilità nello svolgimento dell’impresa nonché riduzione di costi, aumento del livello qualitativo dei prodotti e dei processi, della capacità produttiva nonché miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro.
In particolare sono agevolabili gli investimenti relativi a:

·         sistemi composti da una o più unità di lavoro gestite da apparecchiature elettroniche destinate a svolgere una o più specifiche funzioni legate al ciclo produttivo (lavorazione, montaggio, manipolazione, controllo, misura, trasporto, magazzinaggio);
·         sistemi di automazione industriale, mezzi robotizzati, sensori, trasduttori, sistemi di visione artificiale, micro controller per il controllo di una o più fasi del ciclo produttivo;
·         computer dedicati per il disegno industriale dei prodotti, progettazione tecnica, produzione di documentazione tecnica, controllo e collaudo di prodotti;
·         apparecchiature per la fornitura di servizi avanzati;
·         programmi informatici per l’utilizzazione di apparecchiature;
·         apparecchiature scientifiche;
·         sistemi e macchinari finalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza.

I programmi d’investimento devono prevedere spese ammissibili non inferiori a 200.000 euro e non superiori a 3.000.000 euro.
Non sono agevolati i programmi d’investimento che prevedono la semplice sostituzione di impianti macchinari ed attrezzature.
Sono agevolabili solo le spese relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali ed immateriali e le medesime devono essere mantenute nella regione in cui è ubicata l’unità produttiva oggetto degli investimenti almeno per 5 anni, ovvero 3 anni nel caso di imprese di piccole e medie dimensioni.

Non sono ammesse le spese relative a commissioni interne, leasing e spese relative a macchinari, impianti ed attrezzature usati, spese di funzionamento, notarili, imposte, tasse e scorte né gli acquisti di singoli beni di valore inferiore a 500 euro I.v.A. inclusa.
Ammontare e regime delle agevolazioni concedibili
Le imprese beneficiarie otterranno una sovvenzione rimborsabile a copertura del 75% delle spese ammissibili complessive. Tuttavia devono garantire una copertura finanziaria degli investimenti per il 25% delle spese ammissibili complessive, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno.
La sovvenzione rimborsabile deve essere restituita, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali in un periodo massimo di 7 anni per una percentuale così articolata:
·         70% della sovvenzione per le imprese di piccola dimensione;
·         80% della sovvenzione per le imprese di media dimensione;
·         90% della sovvenzione per le imprese di grande dimensione.

Modalità e termini di presentazione dei programmi d’investimento
Le domande di accesso alle agevolazioni devono essere inoltrate, esclusivamente con procedura telematica, a partire dal 27 febbraio 2014.


lunedì 1 luglio 2013

118 milioni da investire in asili e micro nidi per i Comuni Campani

Buone notizie per i comuni Campani, i centri della regione, infatti,  raggruppati in 65 Ambiti Territoriali, sono invitati a presentare un apposito Piano di Interventi in ambito sociale per ottenere risorse finanziarie da investire in asili e micro nidi. L’ammontare delle risorse erogabili ai comuni degli Ambiti Territoriali è calcolato sulla base della distribuzione anagrafica della popolazione tra 0 e 36 mesi. Il Piano di Interventi può prevedere le seguenti azioni: 

  • costruzione di nuove strutture o ristrutturazione, adeguamento di strutture esistenti per servizi di nido e micro-nido a pubblici; 
  • estensione dei servizi di nido e micro-nido pubblici mediante il prolungamento della fascia oraria di apertura e ampliamento della presa in carico con riduzione delle liste d’attesa; 
  • avvio o ampliamento di servizi integrativi di carattere socioeducativo con incremento del numero di utenti presi in carico. 
Sono inoltre agevolati: 

  • i costi di sostegno diretto alla gestione a carico dei Comuni (es. retribuzione di educatori e personale ausiliario dipendente o spese generali di gestione) per l’estensione di orari di apertura, o per l’aumento della presa in carico, in strutture erogatrici di servizi di nido e micro-nido pubblici; 
  • costi connessi alla distribuzione di buoni servizio a compartecipazione della tariffa praticata; 
  • costi per investimenti in opere pubbliche, acquisti per la costruzione, ristrutturazione, ampliamento, adeguamento, allestimenti e forniture per nidi e micro-nidi pubblici. 

Sono disponibili le linee guida e la modulistica per attuare il decreto ministeriale n. 4 del 20 marzo 2013 del Ministero dell’Interno che mette a disposizioni delle Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) 400 milioni di euro per attuare il Programma Nazionale per l’erogazione di Servizi di cura all’infanzia. Alla sola Campania ben 118 milioni di euro, di cui 35 milioni già assegnati. Un intervento che aiuterà i comuni a rafforzare la qualità e soprattutto la quantità di servizi all’infanzia nella nostra regione.